TITOLO III: ORGANIZZAZIONE FEDERALE

Art. 16: Organi della FIRFL

1.Gli organi della FIRFL sono:

a – L’Assemblea Generale.

b – Il Presidente della Federazione.

c – Il Consiglio Federale.

e – Il Collegio dei Revisori dei Conti.

f – La Conferenza dei Comitati regionali.

2.Gli organi di Giustizia federale sono:

a – Il Giudice Sportivo.

b – La Commissione Unica di Appello.

c – La Commissione Giudicante.

d – Il Procuratore Federale.

3.L’organizzazione Territoriale federale è costituita da:

a – Comitati Regionali (o le Leghe delegate secondo l’Art. 6) di cui fanno parte: l’Assemblea Regionale, il Presidente Regionale, il Consiglio Regionale ed il Revisore.

b – Delegati Regionali.

c – Delegati Provinciali.

4.I componenti degli Organi di Giustizia, sono nominati dal Consiglio Federale.

5.I Delegati Regionali e Provinciali sono nominati dai relativi Consigli Regionali.

6.Le Commissioni Federali sono organismi tecnici della federazione, i cui componenti sono nominati dal Consiglio Federale.

7.La Struttura Federale è il complesso organizzato degli Uffici Federali.

Art. 17: L'Assemblea

1.L’Assemblea Generale é il massimo organo della Federazione, ad essa spettano poteri deliberativi ed elettivi.

2.Le Assemblee Generali si distinguono in:

a – Assemblea Ordinaria Elettiva.

b – Assemblea Ordinaria Annuale.

c – Assemblea Straordinaria.

d – Assemblea Straordinaria Elettiva.

3.L’Assemblea é costituita dalle Società, dalle Associazioni sportive dilettantistiche e dagli Affiliati aventi diritto al voto, nel rispetto dell’art.1 comma 24.1 del d.lgs. 8 gennaio 2004 n.15 e dell’art. 22 comma 2 dello Statuto CONI.

4.All’Assemblea Ordinaria Elettiva le Società, le Associazioni sportive dilettantistiche ed Affiliati dovranno partecipare con le seguenti rappresentanze:

a – Il Presidente, Legale Rappresentante della Società (70% dei voti plurimi spettanti alla società).

b – Il Rappresentante degli Atleti eletto nell’ambito della Società dagli atleti maggiorenni regolarmente tesserati ed in attività. (20% dei voti plurimi spettanti alla società).

c – Il Rappresentante dei Tecnici eletto nell’ambito della Società dai tecnici maggiorenni tesserati ed in attività (10% dei voti plurimi spettanti alla società).

5.I voti spettanti a ciascuna Società e/o associazioni sportive sono espressi per l’intera quota pari al cento per cento (100%) da coloro a cui spetta la rappresentanza legale.

6.L’Assemblea Nazionale Straordinaria deve essere convocata e celebrata entro 90 giorni nelle ipotesi previste dall’art. 19, comma 2, nonché a seguito di richiesta presentata e sottoscritta dalla metà più uno delle associazioni sportive dilettantistiche e società aventi diritto al voto, i quali rappresentino non meno di un terzo del totale nazionale dei voti, dalla metà più uno dei componenti del Consiglio Federale, ovvero dalla metà più uno degli atleti o dei tecnici maggiorenni societari aventi diritto a voto nelle assemblee di categoria; essa si svolge con le stesse rappresentanze indicate al comma 4 lettere a, b, c del presente articolo.

7.La partecipazione con diritto di voto é riconosciuta agli Affiliati da almeno 12 mesi precedenti alla data di svolgimento dell’Assemblea e a condizione che in ciascuna delle stagioni sportive concluse compreso nel suddetto periodo di anzianità di affiliazione, abbiano svolto, con carattere continuativo, effettiva attività sportiva stabilita dai programmi federali ed a condizione che alla data di convocazione dell’Assemblea partecipino all’attività sportiva ufficiale della Federazione con carattere continuativo senza avervi rinunciato prima del termine od esserne stati esclusi; tali Affiliati devono essere in regola con le quote associative di affiliazione o rinnovo e i loro rappresentanti con il tesseramento.

8.Il Presidente dell’Affiliato avente diritto di voto può essere rappresentato da altro componente del Consiglio Direttivo opportunamente delegato. I rappresentanti effettivi eletti dagli atleti e dai tecnici possono essere sostituiti dai rappresentanti supplenti rispettivamente eletti dagli atleti e tecnici nell’ambito della Società. Qualora il rappresentante degli atleti o dei tecnici non partecipi all’Assemblea, l’Affiliato non potrà esprimere la corrispondente percentuale di voti.

9.Il Presidente dell’Affiliato, avente diritto al voto e partecipante all’Assemblea, può rappresentare per delega al massimo due Affiliati della stessa Regione di appartenenza o della stessa lega se all’assemblea hanno diritto di partecipare fino a 100 associazioni e società votanti; tre fino a 200 associazioni e società votanti; quattro fino a 500 associazioni e società votanti mentre il Rappresentante degli Atleti e il Rappresentante dei Tecnici non possono rilasciare o essere portatori di deleghe.

10.Il Presidente Federale, i Consiglieri Federali, i componenti del Collegio Revisori Conti, gli Organi di giustizia e gli Arbitri effettivi, non possono rappresentare in Assemblea nessun Affiliato, né direttamente né per delega, allo stesso modo i candidati in Assemblea non possono rappresentare alcun affiliato.

11.Nelle Assemblee Nazionali e Regionali é preclusa la presenza a chiunque risulti colpito da provvedimenti inibitivi inflitti dagli Organi di Giustizia e in corso alla data di svolgimento dell’Assemblea.

12.I Tecnici federali possono esprimere l’elettorato attivo presso l’ultima Società di appartenenza.

Art. 18: Convocazione e validità delle Assemblee

1.Le assemblee Nazionali sono indette dal Consiglio Federale e convocate dal Presidente della Federazione o nei casi previsti, da chi ne fa le veci, mediante avviso di convocazione con lettera raccomandata, fax o e-mail con conferma di lettura spedita agli Associati aventi diritto al voto almeno 30 giorni prima della data stabilita.

2.L’Assemblea Nazionale Ordinaria deve essere convocata una volta all’anno per l’approvazione del Bilancio consuntivo, e tenersi entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale. I bilanci devono essere trasmessi al CONI entro il 30 novembre ed il 30 aprile.

3.L’Assemblea Nazionale Ordinaria elettiva deve essere celebrata entro il 31 marzo successivo allo svolgimento dei giochi olimpici estivi.

4.L’Assemblea Nazionale Straordinaria dovrà svolgersi con le stesse modalità previste per l’Assemblea Nazionale Ordinaria.

5.Le Assemblee Nazionali sono valide in prima convocazione con almeno la presenza della metà degli aventi diritto al voto che detengano almeno 1/3 del totale dei voti e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti validamente espressi. In seconda convocazione a distanza di almeno un’ora, le Assemblee sono valide con almeno la presenza di 1/3 degli aventi diritto al voto che detengano almeno 1/3 del totale dei voti e delibera validamente con la maggioranza dei voti espressi.

6.L’Assemblea Straordinaria Nazionale per lo scioglimento della Federazione è valida solo su richiesta scritta e presenza di almeno i 4/5 degli affiliati aventi diritto al voto.

7.L’Assemblea Straordinaria Nazionale per la modifica dello Statuto di cui all’art. 60 è valida solo su richiesta scritta di almeno il 50% (cinquanta per cento) più uno degli aventi diritto al voto e che dispongano complessivamente di non meno di 1/3 del totale dei voti calcolati al termine del precedente anno sportivo.

8.Le Assemblee Straordinarie per la modifica dello Statuto sono validamente costituite, sia in prima che in seconda convocazione,con la presenza dei 2/3 degli affiliati aventi diritto al voto e le deliberazioni sono approvate a maggioranza dei voti.

9.Per le Assemblee Nazionali funge da Commissione Verifica Poteri la Commissione Unica di Appello eventualmente integrata con altri componenti degli Organi di Giustizia della FIRFL. La presidenza è affidata al Presidente della Commissione Unica di Appello e, in sua assenza dal componente più anziano di età.

10.Nelle Assemblee Nazionali la Commissione Scrutinio viene eletta dall’Assemblea, i componenti non possono essere scelti tra i candidati alle cariche federali.

11.Il Presidente della Federazione procede all’apertura della Assemblea Nazionale ed invita la Commissione Verifica Poteri a dichiarare il numero delle società presenti con il numero di voti loro spettanti. Successivamente invita l’Assemblea ad eleggere un Presidente ed un vice Presidente che assumono immediatamente i relativi poteri; tali componenti l’Ufficio di Presidenza non possono essere scelti fra i candidati alle cariche federali.

Art. 19: Attribuzioni delle Assemblee Nazionali

1.L’Assemblea Nazionale ordinaria elegge con votazioni separate e successive:

a – Il Presidente della Federazione.

b – I Componenti del Consiglio Federale.

c – Componenti effettivi e supplenti del Collegio Revisori dei Conti.

c – L’Assemblea elettiva degli organi direttivi provvede all’approvazione dei bilanci programmatici di indirizzo dell’organo di amministrazione che saranno sottoposti alla verifica assembleare alla fine di ogni quadriennio o del mandato per i quali sono stati approvati.

d – Nomina su proposta del Consiglio Federale, i Soci Onorari della FIRFL.

e – Delibera sugli argomenti posti all’ordine del giorno.

2.L’Assemblea Nazionale straordinaria:

a – Delibera sulle proposte di modifica dello Statuto federale da sottoporre per l’approvazione agli organi competenti.

b – Elegge con votazioni separate e successive, nelle ipotesi previste nel presente Statuto di vacanze di cariche, verificatesi prima della fine del quadriennio: il Presidente della Federazione, l’intero Consiglio Federale decaduto, ovvero singoli componenti di esso o del Collegio dei Revisori dei Conti, venuti a mancare per qualsiasi motivo.

c – Delibera sulla proposta di scioglimento della Federazione.

d – Delibera sugli argomenti posti all’ordine del giorno.

3.Nelle Assemblee Nazionali Straordinarie di modifica dello Statuto, il verbale deve essere redatto da un Notaio.

Art. 20: Partecipazione all’Assemblea Nazionale e diritto di voto: computo dei voti plurimi

1.All’Assemblea Nazionale partecipano con diritto di voto i rappresentanti degli Associati di cui all’art. 17 comma 4 lettera a b c anche per il tramite dei loro delegati secondo le indicazioni art. 17 comma 9.

2.Partecipano, inoltre senza diritto di voto: il Presidente Federale, i componenti il Collegio Revisori dei conti, i componenti degli Organi di Giustizia e i soci Onorari.

3.Possono partecipare senza diritto di voto: gli altri Affiliati, i Presidenti Regionali, i Delegati Regionali, i candidati alle cariche elettive nazionali.

4.Possono assistere all’Assemblea Nazionale i Presidenti e componenti delle Commissioni e Comitati federali, i restanti componenti dell’organizzazione territoriale, i Presidenti degli Enti aggregati e quanti altri che il Consiglio Federale o il Presidente Federale ritengano opportuno invitare.

5.Partecipano all’Assemblea Nazionale i componenti del Consiglio Federale.

6.Ogni Affiliato ha diritto a 10 (dieci) voti di base se in possesso dei requisiti indicati all’art. 17 comma 7.

7.Ogni Affiliato ha inoltre diritto, oltre a quanto previsto dal precedente comma 6, ai sotto elencati voti aggiuntivi calcolati, per ogni anno sportivo federale del quadriennio precedente e per la conclusione ai sotto elencati campionati indicati nelle successive lettere.

8.L’età minima per iniziare l’attività agonistica nel Rugby League, il Rugby League Nine è anni 10 (dieci), mentre per iniziare l’attività nell’Oz Tag, Touch Rugby League è anni 6 (sei).

A: ATTIVITA’ SENIOR

CAMPIONATO ITALIANO DI RUGBY LEAGUE

a – Alla società Prima Classificata: 35 (trentacinque) voti

b – Alla società Seconda Classificata: 30 (trenta) voti

c – Alla società Terza Classificata: 25 (venticinque) voti

d – Alla società Quarta Classificata: 20 (venti) voti

COPPA ITALIA DI RUGBY LEAGUE

a – Alla società Prima Classificata: 25 (venticinque) voti

b – Alla società Seconda Classificata: 20 (venti) voti

c – Alla società Terza Classificata: 15 (quindici) voti

d – Alle società Quarta Classificata: 10 (dieci) voti

Art. 21: Modalità di deliberazione dell'Assemblea Nazionale

1.L’Assemblea Nazionale, sia ordinaria che straordinaria, delibera con la maggioranza dei voti validamente espressi, fatto salvo quanto previsto dall’Art.23 comma 9 del presente statuto e salvo il caso di proposta di scioglimento della FIRFL.

2.Le votazioni si svolgono, se non diversamente deciso dal Presidente dell'Assemblea, per alzata di mano con relativa controprova, per appello nominale o a scheda segreta, se richiesto da almeno 1/3 degli aventi diritto a voto, i quali dispongano di almeno 1/3 dei voti accreditati dalla Commissione Verifica Poteri e presenti in Assemblea.

3.Tutte le elezioni devono avvenire a scheda segreta, fatta eccezione per l’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea che può essere eletto anche per acclamazione.

Art. 22: Il Presidente della Federazione

1.Il Presidente Federale viene eletto dalla Assemblea Nazionale con la maggioranza assoluta dei voti presenti e rappresentati, anche in caso di ballottaggio.

2.Il Presidente ha la rappresentanza legale della FIRFL e ne firma tutti gli atti ufficiali nel rispetto dell’autonomia e del principio della separazione dei poteri; é inoltre responsabile del funzionamento generale della Federazione nei confronti del Consiglio Federale e dell’Assemblea Nazionale.

3.Il Presidente rappresenta la Federazione nei confronti del CONI, designa i rappresentanti della FIRFL nell’ambito degli organismi. Convoca e presiede il Consiglio Federale, previa formulazione dell’ordine del giorno, garantisce e vigila sulla esecuzione e attuazione delle deliberazioni adottate.

4.Convoca l’Assemblea Nazionale, salvi i casi previsti espressamente dal presente Statuto.

5.Può adottare provvedimenti di natura amministrativa, relativi alla realizzazione di progetti connessi allo svolgimento di attività tecnico-sportive e di gestione federale che comportino l’effettuazione di spese già previste nel Bilancio di previsione, secondo i programmi approvati dal Consiglio Federale. In caso di estrema urgenza può, in particolare quando sia necessario provvedere ad atti dovuti ovvero adempimenti indifferibili, adottare i provvedimenti di competenza del consiglio federale e ne riferisce immediatamente per la ratifica, alla sua prima riunione utile nel corso della quale il Consiglio Federale deve anche accertare la sussistenza dei presupposti per l’assunzione dei provvedimenti

6.Può aprire uno o più conti correnti bancari di corrispondenza, o conti correnti postali, o l’apertura di un servizio di cassa, presso uno o più Istituti Bancari, per la gestione dei mezzi finanziari della Federazione, anche tramite anticipazioni di cassa o utilizzo di fidi destinati al funzionamento della Federazione; può delegare la firma su tali conti a un Vice Presidente, a un Consigliere Federale, o al Segretario Federale.

7.Può attribuire deleghe, purché non concernenti materie di competenza esclusiva, ai Vicepresidenti e ai Consiglieri Federali per la trattazione di singoli affari.

8.Il Presidente Federale rimane in carica per la durata del quadriennio olimpico ed è rieleggibile.

9.Colui che ha ricoperto la carica di Presidente per due mandati non è rieleggibile alla medesima carica, salvo quanto disposto al comma successivo.

10.E’ comunque consentito un terzo mandato se uno dei due mandati precedenti ha avuto durata inferiore a due anni ed un giorno, per causa diversa dalle dimissioni volontarie.

11.La carica di Presidente e le altre cariche federali sono svolte a titolo esclusivamente gratuito. Al Presidente Federale può essere riconosciuta un’indennità di rimborso annuale; l’entità della indennità è determinata dal Consiglio Federale all’inizio di ogni quadriennio, in conformità a criteri e parametri stabiliti dalla Giunta Nazionale del CONI. Tale indennità può essere riconosciuta eventualmente anche ai Consiglieri e ad altri organi direttivi nazionali.

12.Il Presidente ha la facoltà di concedere grazia purché risulti scontata almeno la metà della sanzione irrogata; nei casi di radiazione, la grazia non può essere concessa prima che siano decorsi almeno 5 anni dalla data del provvedimento definitivo.

13.Nei casi di assenza o impedimento temporaneo del Presidente, le sue funzioni sono assunte dal Vice Presidente vicario.

14.Nei casi di assenza o impedimento definitivo, il medesimo Vice Presidente che ha assunto la reggenza provvisoria della FIRFL, è tenuto alla convocazione dell’Assemblea straordinaria elettiva per il rinnovo delle cariche.

15.In tutti i casi di decadenza anticipata del Consiglio Federale, il Presidente continua ad esercitare l’ordinaria amministrazione, sino alla celebrazione dell’Assemblea Nazionale, salvo i casi statutariamente previsti.

Art. 23: Il Consiglio Federale

1.Il Consiglio Federale è composto da 10 (dieci) componenti più il Presidente Federale dei quali:

a – 7 (sette)eletti dai rappresentanti delle Società e Associazioni e organismi sportivi Associati.

b – 2 (due) atleti eletti dai rappresentanti degli atleti.

c – 1 (uno) tecnico eletto dai rappresentanti dei tecnici.

2.Il Presidente Federale è componente del Consiglio Federale, convoca e presiede il Consiglio Federale.

3.Funge da Segretario, senza diritto di voto, il Segretario Federale o un suo delegato, scelto fra i dipendenti della FIRFL.

4.Il Consiglio Federale dura in carica per l’intero quadriennio olimpico, salvo i casi di decadenza previsti dal presente Statuto.

5.I Consiglieri Federali che, salvo legittimo impedimento, non prendano parte per tre volte consecutive alle riunioni del Consiglio, decadono automaticamente dalla carica.

Art. 24: Convocazione del Consiglio Federale e validità delle deliberazioni

1.La sede del Consiglio Federale è presso la Federazione,ma può riunirsi in posti e luoghi diversi.

2.Il Consiglio Federale si riunisce:

a – Quando il Presidente Federale lo ritenga opportuno.

b – Quando ne venga avanzata esplicita richiesta da almeno 6 dei suoi componenti.

3.Il Consiglio Federale deve riunirsi almeno quattro volte nel corso dell’anno ed è validamente costituito quando siano presenti il Presidente o chi ne fa le veci e almeno cinque componenti.

4.Il Consiglio Federale può essere convocato in qualsiasi luogo, almeno cinque giorni lavorativi prima della data stabilita comunicando anche l’orario e l’ordine del giorno. Tale comunicazione può avvenire tramite lettera raccomandata, fax e/o e-mail con notifica al destinatario. In casi di estrema urgenza la convocazione può avvenire anche attraverso via telefonica tre giorni prima del luogo e della data fissata.

5.Alle riunioni del Consiglio Federale deve essere sempre invitato il Collegio dei Revisori dei Conti, nella persona del suo Presidente.

6.Possono, altresì, essere ammessi, in qualità di esperti e senza diritto di voto, in occasione della trattazione di argomenti di loro competenza, coloro che il Presidente o il Consiglio riconosca particolarmente qualificati in merito ad attività federali.

7.Il voto non è delegabile.

8.Per la validità delle deliberazioni è richiesta la maggioranza semplice. In caso di parità prevale il voto di chi presiede la riunione.

9.Il verbale è redatto da un segretario nominato al momento e la Segreteria Federale deve provvedere a pubblicare e a portare a conoscenza degli Affiliati il verbale entro e non oltre il trentesimo giorno dallo svolgimento della seduta.

Art. 25: Competenze del Consiglio Federale

1.Il Consiglio Federale è organo direttivo e di gestione, amministra e indirizza l’attività federale, predispone i programmi in conformità alle direttive approvate dall’Assemblea Nazionale e ne cura l’attuazione per perseguire i fini istituzionali indicati all’Art. 2 dello Statuto.

2.Il Consiglio Federale ha la competenza esclusiva sui seguenti argomenti:

a – Elegge due Vicepresidenti.

b – Amministra i mezzi finanziari a disposizione della Federazione.

c – Approva il Bilancio di Previsione e la Relazione illustrativa del Presidente entro il mese di ottobre dell’anno precedente a quello di riferimento, delibera le variazioni al Bilancio di Previsione.

d – Delibera il Bilancio Consuntivo e la Relazione di gestione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Nazionale entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.

e – Delibera, qualora delegato dal CONI, il riconoscimento a fini sportivi delle Società, Associazioni sportivo dilettantistiche e organismi sportivi, secondo le indicazioni dello Statuto CONI e delle deliberazioni di attuazione dello Statuto.

f – Delibera sulle domande di affiliazione delle Società, Associazioni sportivo dilettantistiche.

g – Delibera il Regolamento di giustizia sportiva.

h – La Federazione aderisce incondizionatamente alle Norme Sportive Antidoping del CONI.

i – Delibera il Regolamento di attuazione dello Statuto.

k – Delibera i Regolamenti federali relativi alla gestione tecnico-organizzativa della Federazione e disciplina l’ordinamento dei campionati.

l – Delibera l’attuazione dei Regolamenti di gioco.

m – Nomina, nei casi previsti, i Delegati Regionali e Provinciali, provvedendo altresì alla loro revoca in caso di non funzionamento dei medesimi.

n – Esercita il controllo di legittimità sulle Assemblee dell’organizzazione periferica per le elezioni dei componenti degli organi direttivi.

o – Provvede, per accertate irregolarità di gestione o di funzionamento sportivo, o per gravi violazioni all’ordinamento sportivo, allo scioglimento dei Comitati Regionali, nominando in sostituzione un Commissario, il quale nei 60 giorni successivi provvederà all’indizione dell’Assemblea elettiva da tenersi nei 30 giorni successivi per la ricostituzione degli organi regionali.

p – Determina le dotazioni finanziarie dell’organizzazione periferica per assolvere ai compiti e funzioni loro delegate.

q – Disciplina, organizza e sviluppa la preparazione tecnica federale; nomina gli allenatori delle nazionali e sovrintende all’attività delle Squadre Nazionali.

r – Nomina Commissioni e Comitati riferiti all’organizzazione della Federazione; inoltre nomina Commissari anche con funzioni ad acta.

s – Nomina per un quadriennio olimpico, con esclusione di revoca anticipata, i componenti degli Organi di giustizia.

t – Concede amnistia e indulto, prefissando limiti e applicabilità del provvedimento.

u – Delibera l’ordine del giorno dell’Assemblea Nazionale.

v – Può delegare al Presidente della Federazione o ai singoli Consiglieri Federali l’attuazione di disposizioni e di attività riferite alla gestione federale.

w – Designa Soci d’onore da proporre all’Assemblea Nazionale.

x – E’ l’unico organo competente a fornire interpretazione autentica delle norme dei Regolamenti federali.

y – Determina tutte le quote e tasse federali a carico di Affiliati e Tesserati.

3.Il Consiglio Federale delibera, infine, su quanto altro non previsto nel presente articolo purché siano sempre rispettati i principi fondamentali deliberati dal CONI, lo Statuto del CONI e le disposizioni delle altre norme a carattere regolamentare.

Art. 26: Decadenza del Consiglio Federale

1.Il Consiglio Federale decade per qualsiasi motivo di cessazione dalla carica del Presidente Federale, oppure per dimissioni contemporanee della metà più uno dei Consiglieri.

2.In caso di dimissioni del Presidente determinano la decadenza immediata del Presidente e del Consiglio Federale, quest’ultimo rimane in prorogatio per l’ordinaria amministrazione, da espletarsi unitamente al Presidente o, in caso di dichiarata impossibilità da parte di quest’ultimo, unitamente al Vice presidente che procederà alla convocazione dell’assemblea Straordinaria nei termini previsti dal successivo comma 4.

3.In caso di impedimento definitivo del Presidente Federale si ha la decadenza immediata del Consiglio Federale ed il Vice presidente provvede alla convocazione dell’Assemblea Straordinaria.

4.Le dimissioni contemporanee, in quanto presentate in un arco temporale inferiore a sette giorni, della metà più uno dei Consiglieri Federali determinano la decadenza immediata del Consiglio e del Presidente, al quale spetterà l’ordinaria amministrazione sino alla celebrazione dell’Assemblea Straordinaria.

5.Nei casi di decadenza previsti ai punti 2 e 3 gli organi restano in carica rispettivamente, fino alla convocazione dell’Assemblea straordinaria, da indirsi entro 60 giorni dall’evento e da celebrarsi nei 30 giorni successivi.

6.Le dimissioni che originano la decadenza degli organi federali sono irrevocabili.

Art. 27: Integrazione del Consiglio Federale

1.In ogni caso di dimissioni, decadenza, o altro motivo di cessazione della carica stessa dei componenti del Consiglio Federale, in numero tale da non dare luogo a decadenza dell’intero organo, vengono sostituiti dai primi non eletti, purché questi ultimi abbiano riportato almeno la metà dei voti conseguiti dall’ultimo eletto. Nel caso in cui questa ultima ipotesi non possa realizzarsi si procederà alla elezione di nuovi componenti nella prima Assemblea utile.

2.Nel caso di integrazione l’Assemblea Ordinaria di approvazione del Bilancio dovrà prevedere una parte Straordinaria Elettiva per l’elezione dei componenti dimissionari o decaduti.

3.Qualora sia compromessa la regolare funzionalità dell’organo, deve essere indetta l’Assemblea Straordinaria per l’integrazione dei Consiglieri, da convocarsi entro 60 giorni dall’evento e da celebrarsi nei 30 giorni successivi.

Art. 28: I Vicepresidenti

1.Il Consiglio Federale elegge due Vicepresidenti, da scegliersi nell’ambito dei componenti del Consiglio stesso.

2.Il Vicepresidente che avrà ottenuto il maggior numero di voti svolgerà le funzioni di Vicario, per sostituire il Presidente in caso di assenza o impedimento. In caso di parità di voti ottenuti svolgerà le funzioni di Vicario il più anziano di età.

3.Nel caso di impedimento del Vicepresidente Vicario, le sue funzioni sono assunte dall’altro Vicepresidente.

Art.29 Consiglio di presidenza

1.Il consiglio di presidenza è composto dal Presidente che lo presiede, dai due Vice Presidenti, da un rappresentante dei tesserati giocatori e uno dei tecnici, eletti nel Consiglio Federale, nel caso non rivestano la carica di vice presidente.

2.In questa ipotesi il rappresentante dei tesserati giocatori e dei tecnici è nominato, con le stesse modalità dei vicepresidenti, alla prima riunione del Consiglio Federale.

3.Funge da segretario il segretario federale, o un suo delegato, senza diritto di voto.

4.Il consiglio di presidenza è convocato dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente Vicario, che ne forma l’ordine del giorno.

5.Per la validità delle riunioni è necessaria la presenza di tutti i componenti e le sue deliberazioni sono assunte a maggioranza semplice. In caso di assenza del Presidente la riunione è presieduta dal Vice Presidente Vicario o, in mancanza, dall’altro Vice Presidente. In caso di parità prevale il voto di chi presiede. Alle riunioni deve essere sempre invitato il collegio dei revisori dei conti.

6.Il consiglio di presidenza è convocato dal presidente, in qualsiasi momento, anche con breve preavviso.

7.Il Consiglio di Presidenza provvede alla conduzione della Federazione secondo gli indirizzi stabiliti dal Consiglio informandolo sempre delle delibere e dei provvedimenti assunti.

8.Il consiglio di presidenza non può compiere atti rientranti nell’esclusiva competenza del Consiglio Federale ma predispone il bilancio d’esercizio, il bilancio preventivo, le eventuali variazioni di bilancio, provvede al disbrigo degli affari correnti sulla base degli indirizzi e nel rispetto dei programmi deliberati dal consiglio federale; può adottare deliberazioni in via d’urgenza in sostituzione del consiglio federale da sottoporre alla ratifica dello stesso nella prima riunione successiva per l’accertamento della sussistenza dei presupposti legittimanti l’intervento.

9.In caso di dimissioni o di impossibilità permanente dei componenti il consiglio, si provvederà alle nuove nomine al primo consiglio federale utile.

Art. 30: Il Collegio dei Revisori dei Conti

1.Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da cinque componenti effettivi e tre supplenti. Dura in carica quattro anni, in coincidenza con il ciclo olimpico, e non decade in caso di decadenza del Consiglio Federale.

2.L’Assemblea Nazionale elegge un Collegio dei revisori dei conti composto dal Presidente, da due membri effettivi e due supplenti, tra i soggetti in possesso di idonei requisiti e che abbiano presentato formale candidatura secondo le procedure previste dall’articolo 51 del presente statuto e dalle norme dei Regolamenti. In aggiunta ai membri suddetti il CONI nomina due componenti effettivi ed un supplente.

3.Per i componenti eletti è richiesta l'iscrizione al Registro dei revisori contabili o all’Albo dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili. La cancellazione o la sospensione dai detti Albi è causa di decadenza immediata dalla carica di Revisore dei Conti federale.

4.In relazione al numero dei voti conseguiti, i primi due maggiormente suffragati assumono la carica di componenti effettivi, gli altri due quella di componenti supplenti.

5.Il Presidente del Collegio dei revisori dei conti nella sua qualità è eletto separatamente dagli altri membri e direttamente dall’Assemblea.

6.In caso di parità di voti, precederà in graduatoria il più anziano di carica e, in caso di ulteriore parità, il più anziano di età.

7.I componenti del Collegio Revisori dei Conti eletti dall’Assemblea sono convocati dal Presidente del Collegio entro 30 giorni dall’elezione.

8.I componenti effettivi il Collegio dei Revisori dei Conti devono assistere a tutte le riunioni degli Organi deliberanti della Federazione e a tal fine devono obbligatoriamente essere invitati a tutte le assemblee e riunioni della Federazione.

9.Per la funzione di componente effettivo del Collegio dei Revisori dei Conti compete una indennità annua deliberata dal Consiglio Federale.

Art. 31: Compiti del Collegio dei Revisori Conti

1.Il Collegio dei Revisori dei Conti esercita le proprie funzioni di verifica e controllo secondo le norme che disciplinano l'esercizio dell'attività dei Collegi Sindacali.

2.Il Collegio dei Revisori dei Conti ha il compito di:

a – Controllare la gestione amministrativa di tutti gli Organi della Federazione.

b – Accertare la regolare tenuta della contabilità della FIRFL.

c – Verificare, almeno ogni novanta giorni, l'esatta corrispondenza tra le scritture contabili, la consistenza di cassa, l'esistenza dei valori e dei titoli di proprietà.

d – Redigere la Relazione al Bilancio di Previsione da presentare al Consiglio Federale.

e – Redigere la relazione al Bilancio Consuntivo da presentare all’Assemblea ordinaria annuale.

f – Verificare le Variazioni di Bilancio di Previsione deliberate dal Consiglio Federale.

g – Vigilare sull’osservanza delle norme di legge e statutarie.

3.Il Collegio deve riunirsi su convocazione del Presidente e redigere un processo verbale che viene trascritto in apposito registro e sottoscritto dagli intervenuti.

4.Il Collegio è regolarmente costituito con la presenza della maggioranza dei Revisori e delibera a maggioranza assoluta dei presenti. Il Revisore dissenziente ha diritto di fare iscrivere a verbale i motivi del proprio dissenso (ai sensi dell’art. 2404 comma 4 del Codice Civile).

5.I Revisori dei Conti effettivi possono, anche individualmente di propria iniziativa o per delega del Presidente, compiere ispezioni e procedere ad accertamenti, previa comunicazione al Presidente Federale. Le risultanze delle singole ispezioni, comportanti rilievi a carico della Federazione, devono essere immediatamente rese note al Presidente del Collegio, che ha l'obbligo di segnalarle al Presidente Federale per la dovuta assunzione dei provvedimenti di competenza.

Art. 32: Sostituzioni nell'ambito del Collegio dei Revisori dei Conti

1.I Revisori dei Conti decadono dal loro incarico nel caso di assenza ingiustificata o per la perdita dei requisiti di eleggibilità, a sensi del Codice Civile.

2.In caso di rinunzia o decadenza per qualsiasi causa di un Revisore, subentrano i supplenti in ordine di età, i quali restano in carica sino alla successiva assemblea la quale deve provvedere alla nomina dei Revisori effettivi e supplenti necessari per l’integrazione del Collegio. I nuovi nominati decadono insieme con quelli in carica. In caso di sostituzione del Presidente, la presidenza è assunta, sino alla successiva assemblea, dal Revisore più anziano. Ove con i Revisori supplenti non si arrivi a completare il Collegio, deve essere convocata una Assemblea perché provveda all’integrazione del Collegio medesimo (ai sensi dell’art. 2401 Codice Civile).

ORGANI DI GIUSTIZIA

Art, 33: Principi informatori della Giustizia federale

1.La Giustizia federale è amministrata in base al Regolamento di Giustizia deliberato dal Consiglio Federale secondo i principi dello Statuto e delle Leggi dello Stato e sottoposto all'approvazione del CONI.

2.Gli Organi di Giustizia perseguono il fine di ottenere il rispetto delle norme statutarie e regolamentari, nonché dei principi derivanti dall’ordinamento giuridico sportivo, anche in armonia con il concetto di "gioco leale".

3.Gli Organi di Giustizia tutelano l’esigenza di una decisa opposizione ad ogni forma di illecito sportivo ed all’uso di sostanze vietate.

4.L’istituzione di Organi di Giustizia di primo e secondo grado, aventi competenza su tutto il territorio nazionale, è stabilita per i fini indicati ai commi 2 e 3.

5.E' sancito il principio di impugnabilità di ogni provvedimento sanzionatorio e cautelativo; sono altresì garantiti il diritto di difesa, la possibilità di ricusazione del Giudice, la revisione e l’astensione del Giudice.

6.Tutti i componenti degli Organi di Giustizia godono di piena e completa autonomia, tutti i componenti restano in carica per l'intera durata del loro mandato e non decadono al verificarsi, per qualsiasi causa, di fatti che comportino la decadenza dell'Organo federale che ha provveduto alla loro nomina.

7.Qualora i ricorsi di primo e secondo grado agli Organi di Giustizia siano esauriti, o comunque si tratti di decisioni non soggette a impugnazione nell’ambito della Giustizia Federale, ai sensi dell’articolo 12 e seguenti dello Statuto CONI può pronunziarsi in via definitiva il Tribunale di arbitrato per lo sport e l’Alta Corte di giustizia sportiva, per le controversie che contrappongono la Federazione ad Affiliati od a Tesserati.

8.La riabilitazione deve essere disciplinata nel regolamento di Giustizia, essa estingue le sanzioni accessorie ed ogni altro effetto della condanna, è concessa dalla Commissione d’Appello quando siano trascorsi tre anni dal giorno in cui la pena principale sia stata eseguita o si sia estinta in altro modo ed il sanzionato abbia dato prova effettiva e costante di buona condotta.

9.Per i giudizi in materia di doping la Federazione si attiene e rimanda a quanto stabilito e disciplinato nelle Norme Sportive Antidoping emanate dal CONI.

10.I Giudici sportivi sono tenuti alla più rigorosa osservanza dei principi di riservatezza e non possono rilasciare dichiarazioni agli organi di stampa ed ai mezzi di comunicazione di massa in ordine ai processi in corso o a quelli nei quali sono stati chiamati a pronunciarsi, se non sono trascorsi almeno dodici mesi dalla conclusione.

11.Le decisioni definitive assunte dagli organi di giustizia sportiva sono trasmesse al CONI per l’inserimento nel Registro delle sanzioni disciplinari dell’ordinamento sportivo istituito presso il CONI.

12.I componenti degli organi di giustizia non possono far parte dei Collegi Arbitrali istituiti nell’ambito federale.

13.I provvedimenti di amnistia, grazia ed indulto non si applicano nei confronti delle sanzioni per violazione delle Norme Sportive Antidoping.

14.Sono punibili coloro che, anche se non più tesserati, per i fatti commessi in costanza di tesseramento si rendono responsabili della violazione dello Statuto, delle norme federali o di altra disposizione loro applicabile.

15.I giudici debbono essere terzi ed imparziali, sono scelti tra soggetti in possesso della laurea in materie giuridiche.

16.Il mandato ha durata quadriennale ed è rinnovabile. Per i soli componenti la Commissione Unica d’Appello il rinnovo è limitato ad un ulteriore quadriennio.

17.I Giudici Sportivi non possono avere alcun tipo di rapporto economico con le società e le associazioni o con i soggetti sottoposti alla loro giurisdizione.

18.La giustizia sportiva deve essere rapida. A tal fine i termini processuali, nel rispetto del diritto di difesa devono essere limitati ad un massimo di 90 giorni per ogni grado di giustizia.

19.Le decisioni di giustizia di primo grado sono immediatamente esecutive. Il giudice dell’impugnazione può sospenderle in tutto o in parte. E’ consentita, su richiesta del Procuratore Federale, l’emanazione da parte del giudice di primo grado di provvedimenti cautelari che non possono protrarsi per più di 60 giorni.

Art. 34: Il Giudice Sportivo Nazionale

1.Il Consiglio Federale nomina, per la durata del quadriennio olimpico, il Giudice Sportivo Nazionale ed un supplente.

2.Il Giudice Sportivo Nazionale, quale Organo giudicante monocratico di primo grado é competente in prima istanza per tutte le infrazioni, per le quali sono previste sanzioni sino alla sospensione, da chiunque commesse nel corso dei Campionati a composizione numerica limitata (ovvero a numero chiuso), delle fasi finali di tutti gli altri Campionati (ovvero a libera iscrizione), della Coppa Italia, o di manifestazioni internazionali, in Italia o all'estero.

3.Il Giudice Sportivo Nazionale é altresì competente in prima istanza in tema di scioglimento del vincolo di atleti ed allenatori e controversie in tema di scioglimento del vincolo, accertamento del doppio tesseramento e irregolarità del tesseramento.

Art. 35: La Commissione Giudicante

1.La Commissione Giudicante si compone di un Presidente, due componenti effettivi e due componenti supplenti, nominati per l'intera durata del quadriennio olimpico dal Consiglio Federale.

2.La Commissione elegge, nel proprio ambito, un Vicepresidente.

3.La Commissione, presieduta dal Presidente o dal Vicepresidente, è regolarmente costituita con la presenza di tre componenti e delibera a maggioranza dei presenti.

4.La Commissione giudica, in seconda istanza, sugli appelli proposti avverso le decisioni dell’ organo di primo grado.

5.La Commissione é competente in prima istanza per le infrazioni commesse dai dirigenti federali, centrali o periferici, o dai dirigenti di società, in tali loro specifiche qualità; per le infrazioni commesse dagli arbitri in tale specifica qualità; in merito ai reclami avverso la deliberazione di cessazione di appartenenza della società alla FIRFL per inattività sportiva; per le infrazioni da chiunque commesse per le quali sono previste le sanzioni della radiazione o del ritiro della tessera federale; per le infrazioni da chiunque commesse in ambito nazionale fuori delle manifestazioni sportive.

Art. 36: La Commissione Unica di Appello

1.La Commissione Unica di Appello si compone di un Presidente, di due componenti effettivi e due componenti supplenti, nominati per l’intera durata del quadriennio olimpico dal Consiglio Federale.

2.La Commissione elegge tra i componenti un Vicepresidente.

3.La Commissione, presieduta dal Presidente o dal Vicepresidente é regolarmente costituita con la presenza di tre componenti e delibera a maggioranza dei presenti.

4.La Commissione é competente in seconda istanza per le infrazioni commesse dai dirigenti federali, centrali o periferici, o dai dirigenti di società, in tali loro specifiche qualità; per le infrazioni commesse dagli arbitri in tale specifica qualità; in merito ai reclami avverso la deliberazione di cessazione di appartenenza della società alla FIRFL per inattività sportiva; per le infrazioni da chiunque commesse per le quali sono previste le sanzioni della radiazione o del ritiro della tessera federale; per le infrazioni da chiunque commesse in ambito nazionale fuori delle manifestazioni sportive.

5.Spetta al Presidente della Commissione Unica di Appello, in caso di disaccordo delle parti, la nomina del Presidente del Collegio Arbitrale, di cui all'articolo 58, comma 2.

6.Spetta, inoltre, al Presidente della Commissione Unica d’Appello la nomina dell’arbitro, qualora una delle parti non vi provveda ai sensi art. 58, comma 2.

7.La Commissione ha competenza, in primo grado, per i giudizi di doping ai sensi delle Norme Sportive antidoping.

Art. 37: Il Procuratore Federale

1.Le funzioni di indagine e le funzioni requirenti davanti a tutti gli Organi della Giustizia sportiva sono attribuite al Procuratore Federale nominato dal Consiglio Federale.

2.L’Ufficio del Procuratore è composto dal Procuratore Federale stesso, da un sostituto e da eventuali collaboratori, tutti nominati dal Consiglio Federale.

Art. 38: Tribunale di arbitrato dello sport

1.Le controversie che contrappongono la FIRFL a soggetti affiliati e/o tesserati possono essere devolute, con pronuncia definitiva al Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo sport, istituita presso il CONI, a condizione che siano stati preventivamente esauriti ricorsi interni alla Federazione o comunque si tratti di decisioni non soggette ad impugnazione nell’ambito della giustizia federale, ad eccezione delle controversie che hanno comportato l’irrogazione di sanzioni inferiori a 120 giorni, a 10.000,00 euro di multa o ammenda, e delle controversie in materia di doping.

2.Le controversie di cui al precedente comma sono sottoposte, nella prima udienza arbitrale, a tentativo obbligatorio di conciliazione.

3.Il procedimento è disciplinato dal Codice per la risoluzione delle controversie sportive emanato dall’Alta Corte di Giustizia Sportiva.

Art.39: Alta Corte di Giustizia Sportiva

1.E’ ammessa la facoltà di ricorrere all’Alta Corte di Giustizia Sportiva secondo quanto previsto dallo Statuto del CONI.

2.Il procedimento è disciplinato dal Codice dell’Alata Corte di Giustizia Sportiva.

ORGANIZZAZIONE PERIFERICA TERRITORIALE

Art. 40: Organizzazione

1.Allo scopo di propagandare, sviluppare, organizzare e disciplinare la pratica del Rugby League, l’Oz Tag, il Touch Rugby League, il Rugby League Nine nel territorio sono istituiti organi territoriali, i quali nell’ambito della propria circoscrizione rappresentano la FIRFL.

2.L’Organizzazione Territoriale è articolata in Comitati Regionali e Delegazioni Provinciali.

3.Nelle regioni vengono istituiti Comitati regionali in presenza di almeno quattro associazioni e società affiliate con diritto di voto.

4.L’ambito di competenza dell’organizzazione territoriale della FIRFL coincide con le rispettive circoscrizioni territoriali della Repubblica Italiana.

5.E’ prevista la possibilità di agglomerare diverse circoscrizioni

6.Il Comitato Regionale opera con autonomia finanziaria, gestionale, contrattuale, amministrativa e contabile. Il Bilancio del Comitato sarà soggetto al controllo previsto dal Regolamento di Amministrazione FIRFL

7.Il Consiglio Federale nomina un Revisore dei Conti iscritto al Registro dei Revisori Contabili, che resta in carica quattro anni in coincidenza con il ciclo olimpico. Al Revisore nominato compete una indennità di funzione annualmente deliberata dal Consiglio Federale.

8.Sono organi dei Comitati Regionali:

a – L’Assemblea Regionale.

b – Il Presidente Regionale.

c – Il Consiglio Regionale.

9.I Comitati Regionali possono essere sostituiti dalle Leghe riconosciute come da Art. 6 del presente statuto e sono regolamentate dalle stesse norme vigenti per i Comitati Regionali espressamente detti.

Art. 41: L'Assemblea Regionale

1.L’Assemblea Regionale é costituita dai rappresentanti degli Affiliati, aventi diritto di voto, con sede nel territorio di competenza, secondo le indicazioni contenute nell’art. 17 comma 4 lettere a b c.

2.L’Assemblea Regionale é indetta dal Consiglio Regionale competente e convocata dal Presidente Regionale e per quanto compatibili in analogia si applicano le norme degli articoli 17, 18, 19, 20 e relative all’Assemblea Nazionale Ordinaria Elettiva.

3.L’Assemblea Regionale ordinaria elettiva deve essere tenuta non oltre i 30 giorni successivi alla data di effettuazione della corrispondente Assemblea nazionale elettiva.

4.L’Assemblea Regionale ordinaria per l’approvazione del bilancio deve essere tenuta entro 60 giorni dalla chiusura dell’Esercizio.

5.L’Assemblea é l’Organo sovrano del Comitato Regionale ed é convocata a mezzo lettera spedita agli Associati almeno 15 giorni prima della data stabilita, ed inoltre con avviso esposto nella sede del Comitato.

6.Per i Comitati Regionali di nuova costituzione, l’Assemblea viene convocata dal Presidente Federale, con le modalità previste dal precedente comma.

7.A seguito di motivata richiesta presentata da almeno la metà più uno degli aventi diritto al voto nella Regione, e che esprimono non meno di 1/3 dei voti spettanti a tutte le Società, nonché a seguito di richiesta della metà più uno dei componenti del Consiglio Regionale, deve essere convocata l’Assemblea Regionale straordinaria.

8.Partecipano all’Assemblea gli Affiliati con diritto di voto e con il numero di voti previsti dall’art. 20 del presente Statuto.

9.Ogni Affiliato avente diritto a voto può rappresentare per delega al massimo un altro Affiliato avente diritto al voto, purché le società affiliate nella Regione e aventi diritto al voto siano almeno 20.

10.Possono partecipare senza diritto di voto gli altri Affiliati, il Presidente della Federazione, i Componenti del Consiglio Federale, il Revisore dei Conti della Regione, il Presidente ed i Componenti del Consiglio Regionale ed eventuali altre persone che il Presidente e il Consiglio Regionale ritengano opportuno invitare; partecipano inoltre i Delegati Provinciali e i candidati alle cariche elettive.

11.Il Presidente Federale, i Componenti del Collegio Revisori Conti, il Presidente Regionale, il Revisore dei Conti Regionale, i componenti del Consiglio Regionale e gli Arbitri effettivi, non possono rappresentare in Assemblea nessun Affiliato né direttamente né per delega.

12.Per tutto quanto non previsto nel presente articolo, si fa rinvio alle disposizioni relative all'Assemblea Nazionale, in quanto applicabili, nonché alle norme dei Regolamenti federali.

Art. 42: Attribuzioni dell'Assemblea Regionale

1.L'Assemblea Regionale ordinaria:

a – Elegge con votazioni separate e successive il Presidente e gli altri componenti del Consiglio Regionale.

b – Approva il Bilancio Consuntivo annuale corredato dalla Relazione Tecnico Finanziaria del Presidente del Comitato e dalla Relazione del Revisore dei Conti.

c – Approva il programma di attività del Consiglio Regionale.

d – Delibera sugli altri argomenti posti all’ordine del giorno.

2.L’Assemblea Regionale Straordinaria oltre a deliberare sui vari argomenti posti all’ordine del giorno, provvede in caso di decadenza del Comitato Regionale a ricostituire l’intero organo ad eleggere singoli componenti in sostituzione di quelli venuti a mancare per qualsiasi motivo; si applicano per analogia le norme previste all’art. 28 e 29 del presente Statuto, con l’obbligo di effettuare l’Assemblea entro 60 (sessanta) giorni dalla decadenza del Comitato.

Art. 43: Il Presidente del Comitato Regionale

1.Il Presidente del Comitato Regionale é eletto, per la durata di un quadriennio olimpico, dalla Assemblea Regionale costituita dagli Associati e nella totalità dei partecipanti aventi diritto di voto.

2.Il Presidente Regionale ha la rappresentanza legale del Comitato nel territorio di competenza, nei limiti stabiliti dal Consiglio Federale Nazionale, dirige il Comitato e convoca e presiede le riunioni del Consiglio Regionale e nei termini e casi stabiliti convoca l’Assemblea Regionale.

3.Il Presidente Regionale, unitamente ai Consiglieri Regionali é responsabile della gestione nei confronti dell’Assemblea Regionale, inoltre é responsabile nei confronti del Consiglio Federale del funzionamento del Comitato e dell’impiego dei fondi assegnati dalla FIRFL per le spese di funzionamento del Comitato stesso.

4.Il Presidente Regionale rappresenta ai fini sportivi la FIRFL nel territorio ed in particolare garantisce la funzionalità dei campionati e delle altre strutture e settori federali assegnati dal Consiglio Federale al territorio di competenza.

5.Per l’amministrazione dei fondi di competenza della Regione, il Presidente deve aprire uno o più conti correnti bancari di corrispondenza o c/c postali, con firma propria e delegabile al Vicepresidente, per la gestione e il transito di tutte le entrate e le uscite relative al Bilancio del Comitato Regionale.

6.Nelle ipotesi di impedimento temporaneo o definitivo del Presidente, nonché nei casi di dimissioni o decadenza dello stesso, valgono, in quanto applicabili, le disposizioni contenute nel presente Statuto per il Presidente della FIRFL

Art. 44: Il Consiglio Regionale

1.Il Consiglio Regionale é costituito dal Presidente, da un Vice presidente e da 4 consiglieri.

2.Esso é eletto dall’Assemblea Regionale ordinaria per la durata di un quadriennio olimpico.

3.Il Consiglio Regionale assolve ai compiti necessari per la gestione dell’attività federale nell’ambito territoriale di competenza, secondo le disposizioni quadro del Consiglio Federale curando in particolare modo:

a – La propaganda e la promozione nella propria circoscrizione della disciplina del Rugby League, l’Oz Tag, il Touch Rugby League, il Rugby League Nine e la costituzione di sodalizi sportivi.

b – L'amministrazione dei fondi assegnati dal Consiglio Federale e delle altre entrate comunque riscosse con l'obbligo del relativo rendiconto e con l'osservanza delle norme amministrative stabilite dal Regolamento di amministrazione della FIRFL.

c – La rigida osservanza, da parte degli Affiliati e dei Tesserati, delle norme statutarie e regolamentari e delle disposizioni federali.

d – L'invio al Consiglio Federale, alla fine dell'anno, di una relazione scritta sull'attività svolta nella circoscrizione di competenza.

e – La predisposizione e l’approvazione del Bilancio di Previsione annuale da effettuare entro il 30 ottobre dell’anno precedente a quello di riferimento del Bilancio stesso e le eventuali variazioni nel corso dell’esercizio, da trasmettere alla FIRFL entro 15 giorni dall’approvazione.

f – L’adozione delle norme regolamentari, approvate dal Consiglio Federale, riferite all’amministrazione, alla gestione ed al funzionamento del Comitato.

4.Per la convocazione del Consiglio Regionale, per l'elezione del Vice Presidente, per la validità delle deliberazioni, per la decadenza e l'integrazione dello stesso, valgono, in quanto applicabili, le disposizioni stabilite nel presente Statuto per il Consiglio Federale.

5.Alle riunioni del Consiglio Regionale partecipano i Delegati Provinciali della Regione ed il Revisore dei Conti nominato dalla FIRFL.

6.Il Comitato Regionale ha sede nel capoluogo di regione se non diversamente disposto dal Consiglio Federale.

7.I Consiglieri che, salvo legittimo impedimento, non prendano parte per tre volte consecutive alle riunioni del Consiglio, decadono automaticamente dalla carica.

Art. 45: La Delegazione Regionale

1.Nelle regioni dove non sia costituito il Comitato Regionale, il Consiglio Federale nomina un Delegato Regionale, al fine di promuovere e organizzare il Rugby League, l’Oz Tag, il Touch Rugby League, il Rugby League Nine nella circoscrizione di competenza, nonché per lo svolgimento delle attività federali ufficiali.

2.Il Consiglio Federale, su proposta delle Società affiliate della Regione, nomina il Delegato Regionale e due Delegati Aggiunti, che collaborano collegialmente alla programmazione e gestione dell’attività regionale.

3.Il Delegato Regionale ed il Comitato di gestione formato dai Delegati aggiunti, operano con le stesse competenze previste nel presente Statuto per il Presidente Regionale e il Consiglio Regionale in quanto applicabili.

4.Il Revisore dei Conti della Delegazione Regionale é nominato dal Consiglio Federale e le sue funzioni sono da rinviare a quelle stabilite per il Collegio Nazionale.

5.Le nomine della Delegazione Regionale sono quadriennali e possono essere revocate.

6.Il Delegato Regionale a fine anno deve inviare, oltre al Bilancio Consuntivo, una dettagliata relazione circa l'esito del suo mandato per consentire al Consiglio Federale stesso le opportune valutazioni di merito ed adottare i provvedimenti necessari. Detta relazione dovrà essere preventivamente presentata alle società della Regione, appositamente riunite, che potranno esprimere motivato parere.

7.La decadenza del Consiglio Federale comporta anche quella della Delegazione Regionale.

Art. 46: La Delegazione Provinciale

1.La Delegazione Provinciale ha la funzione di promuovere e organizzare la pratica del Rugby League, l’Oz Tag, il Touch Rugby League, il Rugby League Nine nel proprio territorio di competenza.

2.Il Delegato Provinciale viene nominato dal Consiglio Federale su proposta del Presidente Regionale o del Delegato Regionale, e dura in carica per la durata del quadriennio olimpico, salvo revoca.

3.Il Delegato provinciale rappresenta la FIRFL nell’ambito del Comitato Provinciale del CONI e nei confronti delle istituzioni e degli enti del territorio di sua competenza una volta ottenuto il riconoscimento dal CONI.

4.Il Delegato Provinciale a fine anno deve inviare, per il tramite del competente Comitato Regionale o del Delegato Regionale, che esprime motivato parere, una dettagliata relazione circa l'esito del suo mandato per consentire al Consiglio Federale le opportune valutazioni di merito ed adottare i provvedimenti necessari.

5.Il Delegato Provinciale partecipa alle riunioni del Consiglio Regionale.

6.La decadenza del Consiglio Federale comporta anche quella del Delegato Provinciale.

Art. 47: Strutture federali e Commissioni di settore

1.Sono strutture federali il complesso coordinato degli uffici federali stessi di cui la FIRFL si dota nell'ambito della propria autonomia organizzativa.

2.Tutti i soggetti che operano, a qualsiasi titolo, nell’ambito della federazione, sono tenuti al rispetto, nei confronti delle società affiliate e dei tesserati, del principio della correttezza, dell’imparzialità e della buona amministrazione.

3.Lo status di dirigente o impiegato, inquadrato nelle strutture federali, è pertanto incompatibile con il tesseramento a cariche societarie, mentre il tesseramento per le altre categorie è consentito nei limiti previsti dal Regolamento Organico. La FIRFL è anche articolata nelle seguenti commissioni federali:

a – Commissione Tecnico Nazionale.

b – Commissione Squadre Nazionali.

c – Commissione Promozionale e Scolastico.

d – Commissione federale arbitri.

e – Commissione medica federale.

f – Commissione carte federali.

g – Commissione Statistiche.

h – Commissione federale atleti.

4.La nomina dei componenti delle suddette Commissioni è di competenza del Consiglio Federale. All’interno di ogni Commissione deve essere eletto un presidente, che resta in carica per il quadriennio olimpico. Egli, davanti al Consiglio Federale, ha il compito di relazionare sull’andamento e i lavori della propria Commissione e presentare proposte o variazioni su aspetti specifici attinenti la Commissione che presiede. Ogni Commissione deve essere formata da un numero minimo di 3 persone che risultino esperti del settore di appartenenza. Il Consiglio Federale determina mediante i Regolamenti di settore le modalità di funzionamento e di gestione di ogni settore.

5.ll Consiglio Federale può istituire e regolamentare nuovi settori, comitati e commissioni, secondo le esigenze operative della FIRFL

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